RISORSA IDRICA
   

In ogni caso, l'Autorità di Bacino del Sele ha affrontato la problematica e, in attesa delle "Linee guida" ministeriali previste dalla normativa, per far fronte alle delicate questioni di Caposele e Penosa, ha già definito "concettualmente" il "deflusso minimo vitale" (d.m.v.) anche sulla base dell'esperienza accumulata in circa sei anni di lavoro dalla propria Segreteria Tecnico-Operativa. È stato all'uopo redatto un documento denominato "Definizione e valutazione del deflusso minimo vitale-fluviale nel bacino del fiume Sele" adottato dal Comitato Istituzionale con delibera n. 1 del 4 luglio 2003.
In tale documento l'Autorità di Bacino del Sele ha previsto e definito:

  1. un deflusso minimo per la tutela dello stato ecologico del fiume, in base alle definizioni del D.lvo 152/99 e s.m.i.;
  2. un deflusso minimo per la tutela degli organismi viventi fluviali, in cui considerare i fattori da cui dipende il popolamento e la riproduzione degli organismi viventi acquatici;
  3. un deflusso minimo per la tutela delle attività socio-economiche basate sull'ambiente perifluviale, nel rispetto delle attività antropiche, che utilizzano l'acqua fluviale senza derivarla;
  4. un deflusso, minimo per la tutela del paesaggio, per garantire portate adeguate al mantenimento della gradevolezza visiva, dell'equilibrio geomorfologico del fiume e dello strato vegetativo perifluviale.