In riferimento alla programmazione degli interventi sul territorio, l'Autorità di Bacino Interregionale del fiume Sele ha presentato al CIPE, nel 1999, ai sensi della Delibera n. 70/98, un'idea-progetto, denominata "Silarus" per la realizzazione di uno studio di fattibilità finalizzato all'organica sistemazione idrogeologica del bacino del fiume Sele.
Il CIPE, con Delibera n. 106/1999, ha approvato il co-finanziamento di tale studio di fattibilità con uno stanziamento complessivo pari a 774.685 euro (di cui il 50% a carico dell' Autorità di Bacino e il restante 50% a carico del CIPE). Lo Studio di fattibilità "Silarus", aggiudicato con Gara Europea ad un raggruppamento temporaneo d'impresa e realizzato nei dodici mesi previsti dal CIPE, ha ottenuto (con Decreto n. 317 del 23/11/2002) "la Certificazione di Coerenza" dalla Regione Campania. È solo grazie a questa certificazione che si è potuto inserire lo studio in una Banca Dati appositamente istituita dal CIPE (Delibera Cipe 89/2002, "Studi di fattibilità e loro sviluppo progettuale"), allo scopo di finanziare gli interventi già individuati nell'ambito di studi di fattibilità certificati positivamente.
Lo studio "Silarus" recepisce le istanze e le esigenze degli Enti Locali, che hanno sottoscritto con l'Autorità di Bacino del Sele, il 9 novembre 2001, uno specifico Protocollo d'Intesa. In tal modo l'Autorità di Bacino del Sele ha inteso sostenere lo sviluppo di una serie di iniziative per la riqualificazione e salvaguardia del patrimonio naturalistico, ambientale, archeologico e storico del proprio bacino idrografico. Lo studio ha individuato la necessità di realizzare interventi di mitigazione del rischio idraulico, di mitigazione del rischio frane, e di potenziamento della rete di monitoraggio e del sistema informativo. Per la realizzazione degli interventi sono necessari circa 390.000.000 euro.
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